domenica 19 giugno 2016

Rettighieri toglie mense, distributori automatici e dopolavoro di Atac dalle mani dei sindacati


Non esiste al mondo azienda pubblica o privata dove il servizio di mensa sia gestito da un dopolavoro: cioè dai sindacati. Tranne, naturalmente, l’Atac. Tutte le 18 mense qui sono gestite dai sindacati, che per questo servizio incassano dall’azienda circa 4,2 milioni l’anno. Più 2 euro e dieci centesimi pagati da ciascun dipendente per ogni pasto. L’Atac mette anche a disposizione gratis i locali, paga luce, gas, pulizie e tassa sui rifiuti. Il dopolavoro gestisce pure i bar aziendali e 151 distributori di bevande e snack. Da quale contratto derivi questa singolarissima rendita di posizione, non è dato sapere. Si sa solo che tutto nasce nel 1974, ma carte non ce ne sono. Né esiste rendicontazione dei pasti effettivamente distribuiti.
Questa è stata la situazione in Atac fino ad oggi. Ma ora si cambia musica: #Rettighieri con una semplice raccomandata ha finalmente tolto mense, distributori automatici e dopolavoro di Atac dalle avidi mani dei sindacati. Bene! 
Ricordiamo che Marco Rettighieri, il nuovo Direttore Generale di Atac solo da qualche mese, sta facendo un grande lavoro di pulizia, denunciando alla Procura il malaffare che sta trovando. L'unico Direttore Generale che gira personalmente per depositi, uffici e stazioni. L'unico che fa semplicemente il suo lavoro. L'unico col coraggio di denunciare pubblicamente quello che succede in Atac. Questo suo comportamento onesto e incorruttibile ovviamente infastidisce molti e dall'interno cercano di ostacolarlo in ogni modo. 
Perciò ha bisogno del supporto di tutti noi per andare avanti nel risanamento di questa disastrata azienda.
RAND
‪#‎iostoconrettighieri‬ ‪#‎iostoconrettighieri‬ ‪#‎iostoconrettighieri‬

lunedì 13 giugno 2016

Ripulita la stazione Circo Massimo insieme ai volontari di RetakeRoma e SORTE

Qualche scatto dal ‪#‎retake‬ di sabato scorso alla metro Circo Massimo. Ci sono volute 4 ore di duro lavoro (alle 8,00 eravamo già in stazione..), staccando adesivi, manifesti e volantini, cancellando scritte e graffiti, eliminando i rifiuti e ridipingendo i pali. Ma alla fine siamo riusciti a sconfiggere il degrado e il decoro, la bellezza, senso civico e legalità hanno trionfato.


Grazie a tutti i partecipanti! Grazie ai volontari di Retake Roma e diSolidarietà Romana sul Territorio SORTE, grazie ad Ama e PICS per il supporto, grazie a tutti i nuovi retaker o semplici passanti che si sono fermati a darci una mano, grazie anche ai militari dell'Esercito Italiano per averci aiutato nel limite delle loro possibilità e sopratutto grazie al gentilissimo agente di stazione Atac Roma. GRAZIE A TUTTI!

Una bellissima mattinata passata all'insegna del decoro urbano. Una Roma migliore è possibile, facciamola crescere insieme! #Retake 
(Per vedere i PRIMA/DOPO, clicca qui:https://www.facebook.com/romandergra/posts/1395408943821275)


Vi ricordiamo che siccome la stazione Circo Massimo ha soltanto 2 ingressi (uno in direzione Rebibbia/Jonio e l'altro direzione Laurentina) non abbiamo potuto rimuovere i graffiti presenti sulle scalinate d'ingresso in quanto avremmo dovuto chiudere almeno metà cancello per permettere all'idropulitrice dell'Ama di agire e ciò non è stato possibile per motivi di sicurezza. Quindi la pulizia delle scale sarà svolta da personale Ama specializzato, coordinato da agenti del nucleo PICS e da operatori Atac Roma al più presto. Ovviamente vi teniamo aggiornati!














giovedì 9 giugno 2016

Trasporti e mobilità, le proposte dei candidati


Domenica 19 giugno, dalle 7,00 alle 23,00, si voterà per eleggere il nuovo Sindaco di Roma Capitale, scegliendo tra Roberto Giachetti (PD) e Virginia Raggi (M5S) (che al primo turno - il 5 giugno scorso - hanno incassato rispettivamente il 24,87% e il 35,25% dei voti).



Dopo un'accurata analisi di entrambi i programmi elettorali, abbiamo deciso di condividere con voi le proposte dei due "ballottanti" riguardo i trasporti pubblici e la mobilità, così che ognuno possa scegliere consapevolmente a chi destinare il proprio voto. Buona lettura!
Il Team di Romanderground



(Partito Democratico, Lista Civica - #Romatornaroma, Lista Civica - Democratici E Popolari, Radicali Federalisti Laici Ecologisti, Laici Civici Socialisti, Federazione Dei Verdi, Italia Dei Valori)
Età: 55

Se Roma è in basso nelle classifiche internazionali sulla qualità della vita, lo è anche perché il trasporto è inefficiente. Troppe macchine, una rete metropolitana limitata, mezzi pubblici obsoleti, utilizzo della bicicletta lontanissimo da quello delle altre città europee. Manca una vera programmazione dello sviluppo del trasporto e del suo legame con la crescita della città. Ed il risultato è nei fatti. Larghe fette di Roma sono collegate poco e male. Il tutto con un costo molto rilevante. Ogni anno trascorriamo circa 135 milioni di ore fermi nel traffico: un valore di 1.5 miliardi di euro ogni anno. E il traffico è, inoltre, tra i principali responsabili dell’inquinamento atmosferico e della cattiva qualità dell’aria, con conseguenze dirette sulla salute dei cittadini. è una delle urgenze della città: non solo per renderla più competitiva e vivibile. Un sistema di mobilità ‘pensato’ è strumento per favorire l’inclusione sociale e costruire un tessuto urbano plurale, per riorganizzare le funzioni dello spazio urbano, per definire lo sviluppo della città.

Metropolitane: costi e tempi certi 
Affronteremo l’ammodernamento delle metropolitane in maniera trasparente: con priorità chiare, risorse, costi e tempi certi. 
• Avvieremo un tavolo con Governo e amministrazioni coinvolte per completare la Linea C, verificandone la fattibilità, economica e tecnica;
• completata la stazione di San Giovanni della Linea C proseguiremo sino alla stazione Colosseo per un raccordo con la Linea B nei tempi e nei costi stabiliti;
• avvieremo il prolungamento della Linea B e B1 verso Casal Monastero e Porta di Roma; 
• completeremo la fermata Pigneto come nodo di scambio fra la Linea C e le linee ferroviarie regionali FL1/FL3/FL4/FL6; 
• realizzeremo un collegamento tramite infrastruttura su ferro con il polo di Tor Vergata; 
• contro l’abusivismo introdurremo la verifica del biglietto anche ai tornelli in uscita;

Rilanciare il Tram, per muoversi meglio 
E' il tram il mezzo su cui puntare nei prossimi anni, anche qui con priorità chiare. 4 nuove linee essenziali per la mobilità cittadina: 
• la diramazione dell’8 su viale Marconi; 
• il prolungamento dell’8 a Termini;
• l’ammodernamento della linea Giardinetti-Termini, avviando un progetto di recupero e valorizzazione di Porta Maggiore e di via Giolitti; 
• il ‘Tram della musica’ da piazza Ungheria a viale Angelico

Le Ferrovie: un patrimonio ‘per’ la città 
A Roma il trasporto pubblico ha un’ossatura: il sistema su ferro. Bisogna lavorarci per dare una risposta immediata alle migliaia di cittadini che ogni giorno sopportano le inefficienze di servizi che oramai non si possono nemmeno più definire tali. Quattro priorità: 
A. Potenziare il sistema ferroviario rivedendo, in accordo con la Regione, i servizi e la loro organizzazione, definendo tempistiche per gli interventi previsti e i nuovi da avviare, indispensabili. 
B. Rimuovere gli ostacoli che impediscono a due infrastrutture strategiche - RomaLido e Roma Nord - di funzionare adeguatamente. 
C. Definire un piano straordinario di manutenzione dei treni e di decoro delle stazioni, potenziando controlli e sicurezza con personale e con sistemi tecnologici. 
D. Riorganizzazione delle linee del Trasporto pubblico che arrivano nei pressi delle stazioni, recuperando contemporaneamente spazi per i parcheggi.

Parcheggi e accessibilità 
Investire non è sufficiente. Va costruito un sistema che incentivi le persone ad usare i treni. Per questo realizzeremo: 
A. Parcheggi di scambio ed un sistema di nodi di scambio sul sistema ferroviario suburbano per favorire la fruibilità del mezzo pubblico su rotaia. Il programma si focalizzerà su tredici parcheggi che verranno creati ex novo o ampliati per un totale di quasi 5mila nuovi posti, aumentando l’offerta del 30% rispetto all’attuale; 
B. Parcheggi sostitutivi della sosta su strada, che costituiranno l’occasione per la riqualificazione degli spazi urbani, come nelle esperienze francesi e spagnole. Porteremo a conclusione il meglio del PUP esistente, verificato l’interesse pubblico e la domanda privata, e definiremo un nuovo piano parcheggi adeguato alle esigenze della città; 
C. Interventi per migliorare l’accessibilità alle stazioni ferroviarie e alle metropolitane. Sulla base di positive esperienze europee, verranno localizzate - in prossimità dei luoghi di scambio fra i diversi vettori del trasporto pubblico - le ‘case della mobilità’, luoghi per informare i cittadini in tempo reale. E, ancora, percorsi pedonali ‘protetti e accessibili ai disabili’ con illuminazione, telecamere, presidi commerciali, pensiline. Qualche esempio: il percorso tra la stazione di EUR - Magliana della metro B e piazza della Civiltà del Lavoro; quello tra la stazione Ottaviano della metro A e San Pietro, creando nel sottopasso di piazza Risorgimento un centro di accoglienza per visitatori.

Un nuovo Trasporto Pubblico Locale per la città 
Rivedremo il sistema del TPL con l’obiettivo di arrivare a una rete portante ad elevata frequenza e ad una completa integrazione con i sistemi su ferro. Tra le misure che metteremo in campo: 
A. Le corsie preferenziali dei bus passeranno in tre anni dagli attuali 68 km a 150 km e verranno controllate con telecamere. I primi interventi saranno in Via Tiburtina, Viale Marconi, Viale Jonio; 
B. Continueremo la metanizzazione della flotta ATAC con l’acquisto dei primi 80 autobus già nel primo anno, con l’obiettivo di completarla in 6 anni. Porteremo a Roma l’autobus a idrogeno, un progetto all’avanguardia con tecnologia italiana
C. Aumenteremo i controlli, con l’immissione di altri 150 controllori dopo i 180 degli ultimi tre anni e lavoreremo per contrastare l’evasione grazie al supporto oggi offerto dall’innovazione tecnologica.

La rete stradale: più completa e, soprattutto, più sicura 
Per quanto riguarda i completamenti della rete stradale principale, si valuteranno le possibilità offerte dai progetti di partenariato pubblico-privato. Per migliorare l’accessibilità al sistema su ferro: 
A. Ci concentreremo su un collegamento stradale tra il GRA e la stazione Capannelle della FL4 e FL6, con annesso parcheggio di scambio da realizzarsi nell’area dell’Ippodromo; 
B. Punteremo sulla costruzione di una strada/pista, unicamente dedicata al trasporto pubblico, da realizzarsi tra la stazione Muratella della FL1 e Corviale, oggi non collegate fra loro, che costeggiando la rimessa Candoni dell’ATAC e, attraversando il parco della Tenuta dei Massimi, raggiunga rapidamente, senza fermate intermedie, il centro del quartiere. Il massimo sforzo in questo settore sarà, però, sulla sicurezza. Roma ha il primato italiano per morti sulle strade, Su questo avvieremo subito un’iniziativa specifica che vedrà interventi diretti sulle strade, sul rispetto delle regole e campagne di comunicazione per sensibilizzare i cittadini.

La città della mobilità condivisa (car sharing, bike sharing, car pooling etc.) 
La diffusione dei sistemi di car sharing è stata accolta anche a Roma con successo ed è destinata a crescere sempre di più, liberandoci dall’obbligo di possedere l’auto. Anche per questo va estesa e favorita. Così come deve essere incentivato lo sviluppo della mobilità elettrica, favorendo la realizzazione di postazioni di ricarica e realizzando zone ad emissione zero. Per questo, verrà potenziato il car sharing a flusso libero aumentando il numero delle flotte - in particolare con auto elettriche - e coprendo zone più ampie della città. Saranno incentivate anche le forme di car pooling e attivato lo scooter sharing. Per il bike sharing verrà inserito nella gara un servizio su vasta scala con stazioni non distanti più di 500m l’una dall’altra.

Finalmente una città per le biciclette: GRAB e percorsi ciclabili 
Ma ferro e autobus non sono da soli sufficienti. La bicicletta è, oramai, stata riscoperta come strumento per muoversi meglio e più efficientemente. Portare la ciclabilità al 4% è come realizzare gli effetti di una nuova metropolitana. A costi incomparabili e con grandi benefici per la salute di chi pedala. Un dato su tutti: gli investimenti del Piano Quadro della Ciclabilità - che porterebbero Roma ai migliori standard europei - costano come un km di metropolitana. Una Roma moderna non può rinunciare a questa opportunità. Lo faremo con i fondi nazionali ed europei disponibili. Lo faremo con i fondi privati grazie ai quali realizzeremo un serio schema di bike-sharing da oltre 300 stazioni (Milano, Parigi, Londra, New York, Bruxelles i modelli) che è una strada imprescindibile per rendere veramente, massivamente e profondamente ciclabile la città: far usare la bici anche a chi non ce l’ha. Lo faremo con precisi obiettivi: 
A. Realizzazione del GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Bici). È una delle ciclovie di interesse nazionale. Presenteremo subito il progetto esecutivo per ottenere i finanziamenti previsti dalla Legge di Stabilità 2016; 
B. Nuove piste ciclabili. Sbloccheremo immediatamente i progetti già avviati: Nomentana; Prenestina; Ostiense-Circo Massimo. Ci impegneremo a individuare i fondi per completare la pista ciclabile Roma-Fiumicino lungo il Tevere;
C. Realizzeremo le Bike Lanes, attraverso interventi leggeri e a basso costo che consentano, con investimenti minimi e tempi brevi, di realizzare una rete completa per la ciclabilità. Ad esempio spostando verso il centro della carreggiata le auto in sosta e ricavando corsie nello spazio tra auto e marciapiede. All’inizio di Via Portuense, tra Porta Portese e Via Ettore Rolli, la soluzione è già operativa e funziona: può essere replicata in maniera massiccia investendo poco e intercettando fondi europei. 
D. Riconvertendo locali o spazi inutilizzati, realizzeremo stazioni metro e ferroviarie ‘amiche della bicicletta’: cominciando con Termini, Tiburtina, Ostiense e Roma Lido. Vi si potranno lasciare le biciclette custodite, ricaricare quelle elettriche, acquistare ricambi, avere servizi di ciclofficina. 
E. Come in praticamente tutte le città europee, occorre (anche in accordo con il Ministero delle Infrastrutture) istituire i ‘sensi unici eccetto bici’ o ‘controsenso bici’. In alcuni contesti urbani (centri storici, aree residenziali, salite e discese ripide a bassa intensità di traffico, con l’istituzione di zone 30) si tratta di consentire ai ciclisti il transito bidirezionale in strade a senso unico con apposita segnaletica. Dobbiamo rendere l’uso della bici sicuro e conveniente.

Una città per camminare 
Metropolitane, autobus, tram, biciclette, le diverse forme dello sharing. Accanto a tutto questo ci sono i pedoni. In un mondo in cui camminare sta assumendo da qualche anno un nuovo valore, sono sempre di più coloro che scelgono il mezzo di trasporto più antico. Vanno incoraggiati perché camminare è salute, è conoscere la città, è relazione, è socialità. Per questo: 
A. Lavoreremo per la pedonalizzazione. Strade e piazze debbono ridiventare luoghi dei romani, ed è proprio in questa prospettiva che la metro C può garantire questo processo di trasformazione del centro storico. Favorire la pedonalità, migliorare la qualità della città, sono un obiettivo che non deve riguardare solo l’ area centrale, ma si deve estendere a tutto il territorio anche nelle periferie. Pedonalizzazioni ed isole ambientali permettono di aumentare il livello di sicurezza, permettono la multifunzionalità e migliorano la qualità ambientale. Producono anche un sensibile ripensamento e un miglioramento dello spazio pubblico, diventano una straordinaria opportunità per un suo recupero e riqualificazione. Verrà, di conseguenza, cambiato anche l’approccio alla progettazione, riconoscendo la necessità di una collaborazione tra competenze multidisciplinari per creare luoghi di qualità in cui le comunità possano vivere e socializzare.
B. Avvieremo un piano straordinario di manutenzione dei sistemi pedonali, di diffusione di aree pedonali e zone 30 (aree dove la velocità non potrà superare i 30 km/h), di promozione della mobilità lenta, recuperando le buone pratiche già sperimentate per i bambini come Pedibus e Bike to school
C. Realizzeremo un piano straordinario per l’accessibilità dei disabili.

La sfida della mobilità ‘intelligente’ 
L’uso delle tecnologie per la mobilità (ITS) ha avuto sviluppi importantissimi negli ultimi 15 anni. Le città più innovative hanno investito su questo e Roma deve fare lo stesso: per controllare le infrazioni; per regolare il traffico; per aumentare la velocità commerciale del trasporto pubblico; per informare i cittadini sulle condizioni del trasporto pubblico, del traffico e dei parcheggi (infomobilità). Utilizzeremo quindi le nuove tecnologie per ridare sicurezza e ridurre i tempi di spostamento del trasporto pubblico e privato sui 500 Km di strade sui quali si svolge il 50% di traffico della città. Roma diventerà anche nel settore della mobilità una vera Smart City.

Una micro logistica ‘intelligente’ per la distribuzione delle merci 
Le merci sono l’ossigeno del commercio e dell’artigianato. Se si vogliono far vivere il centro storico e i grandi assi commerciali della città, si deve affrontare il tema della distribuzione dal punto di vista dell’impatto sul traffico, ma anche secondo le esigenze degli operatori. In questi anni le politiche di restrizione all'accesso nel centro storico non sono state accompagnate dal potenziamento dei servizi, con il risultato che ancora oggi la sosta dei veicoli merci rappresenta uno dei principali problemi del traffico urbano e causa di inefficienza del sistema della logistica. Dobbiamo riaprire subito un tavolo di concertazione tra i diversi soggetti interessati, creare facilitazioni come magazzini di prossimità, piccole piattaforme logistiche che distribuiscono con veicoli a basso impatto ambientale. Dobbiamo aumentare il numero delle piazzole e garantirne il rispetto delle regole. Interverremo sugli orari anche in collaborazione degli operatori stessi.

I giovani, la notte e i mezzi pubblici 
Scegliere di utilizzare i mezzi pubblici la sera è per i giovani romani quasi un’utopia. Ne parleremo affrontando le politiche per le nostre nuove generazioni, ma una cosa è chiara. Se vogliamo che meno giovani usino la macchina nel fine settimana, dobbiamo realizzare un biglietto notturno agevolato per i giovani e verificare la possibilità di estendere gli orari di apertura della metropolitana nel week end.

La mobilità turistica 
Roma si deve liberare dall’invasione dei pullman turistici e, nello stesso tempo, deve dare la possibilità a visitatori e pellegrini di accedere a monumenti e luoghi di culto senza arrecare danni e disagi ai residenti e a coloro che lavorano in città. A questo scopo, Roma si deve dotare di un nuovo Piano Pullman, basato su principi analoghi a quelli del Piano del Grande Giubileo del 2000.

La mobilità per la terza età 
In collaborazione con i Municipi, saranno organizzate linee di autobus dedicate alle esigenze degli anziani. Alle linee Cimiteriali, saranno aggiunte linee con cadenza bisettimanale attive per tutto l’anno. Ogni Municipio, inoltre, disegnerà una linea dedicata ai centri anziani e ai principali ospedali e ambulatori.

06-Zero Buche Pronto Intervento Buche 
Non esiste un motivo tecnico o economico che giustifichi il dissesto delle nostre strade. A Parigi, Berlino, o Barcellona il manto stradale è di norma in buone condizioni, perché le amministrazioni sono in grado di verificare la qualità dei lavori eseguiti e di impedire che siano rovinate da nuovi scavi non programmati. Anche la lotta alla corruzione e la delega di alcuni poteri ai Municipi possono essere utili per risolvere il problema. Ma soprattutto, sarà necessario studiare forme di appalto di manutenzione con grandi lotti - se ne prevedono 4 - con chiare formule di responsabilità delle ditte incaricate. Istituiremo una Task Force Antibuche con un numero di telefono dedicato e dotata di mezzi attrezzati: il cittadino segnalerà la buca e verrà comunicato il tempo di arrivo del mezzo di intervento.

I TAXI nel sistema della mobilità urbana 
Anche il servizio taxi deve divenire protagonista della nuova mobilità urbana. Prima di tutto garantendo anche ai tassisti una tutela del fondamentale servizio che rendono alla cittadinanza. L’abusivismo, qui come in ogni settore, va debellato. Oramai le tecnologie possono aiutarci e le useremo, in collaborazione con le associazioni di categoria e con le maggiori realtà economiche. Va poi migliorata la presenza dei taxi sul territorio e aumentata la velocità commerciale media con la quale le singole vetture si muovono sul territorio. Dobbiamo arrivare ad una distribuzione del servizio che risponda al meglio alle esigenze dei romani. Per migliorare il servizio - sia nell’ottica dell’utenza che degli operatori - apriremo nuove corsie preferenziali, a cominciare da Via Tiburtina, Viale Marconi e Viale Jonio; sarà previsto, nei progetti di revisione urbanistica, l’inserimento di servizi igienici dedicati agli operatori presso i principali parcheggi taxi comunali. E questo perché i taxi, se li consideriamo nel sistema della mobilità, debbono essere posti in condizione di dare servizi migliori e più efficienti.

Per approfondire il programma elettorale di Roberto Giachetti, clicca qui.




(Movimento 5 Stelle.It)
Età: 37

Ad oggi solamente il 30% degli spostamenti nella città di Roma avviene mediante il trasporto pubblico, pedonale o ciclabile, il restante 70% con mezzi privati. E' fondamentale iniziare ad invertire questa proporzione a tutela della salute, dell'ambiente e dell'economia. Le parole chiave a questo scopo saranno, sicurezza, accessibilità, sostenibilità, intermodalità.


TRASPORTO PUBBLICO

Per far questo è prioritario creare un servizio di trasporto pubblico efficiente, con vetture moderne e un numero di corse che possano soddisfare le esigenze dei cittadini. Le nuove risorse a questo necessarie potranno essere recuperate:
1) Dalla riorganizzazione di Atac Spa, tramite la razionalizzazione delle posizioni dirigenziali e la riconversione del personale amministrativo sottoutilizzato in personale operativo e di controllo;
2) Da una seria lotta all'evasione tariffaria che nel medio periodo dovrà passare anche dall'introduzione dell'obbligo di salita anteriore e del controllo a bordo, con nuove vetture dotate di telecamere e cabine blindate, e dall’introduzione di un sistema di bigliettazione elettronica;
3) da una reinternalizzazione delle lavorazioni e dei servizi, e ove questo non sia possibile, da un affidamento mediante procedure che garantiscano la massima trasparenza, concorrenza ed economicità.
Una nuova rete di corsie preferenziali protette, coadiuvata da un sistema di asservimento semaforico potrà consentire ad autobus, tram e taxi di aumentare notevolmente la velocità commerciale. L’insieme di queste misure consentirà agli autobus di garantire corse regolari e di non rimanere bloccati nel traffico e di aumentare, anche a parità di vetture, il numero delle corse disponibili.

INFRASTRUTTURE
Andrà realizzato un piano pluriennale delle infrastrutture di trasporto condiviso con la cittadinanza, privilegiando il ferro leggero di superficie, l'ammodernamento e il prolungamento della rete su ferro esistente e i collegamenti tangenziali. Le nuove infrastrutture dovranno essere sicure, accessibili e intelligenti. Una rete di corsie ciclabili “leggere”, sicure, interconnesse e collegate con le stazioni della metropolitana, rastrelliere diffuse nei pressi delle stazioni e in tutta la città, consentiranno un utilizzo efficace e protetto della bicicletta per tutti gli spostamenti quotidiani di piccola e media distanza. Dovrà inoltre essere favorito il trasporto delle biciclette sui mezzi pubblici e il parcheggio nei condomini. Come previsto dal Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (P.R.I.P.), Roma dovrà dotarsi di un sistema di bike sharing degno di una capitale europea con un numero adeguato di stazioni e mezzi.


SOSTENIBILITÀ
Le politiche della sosta delle automobili private, del carico e scarico merci e dei bus turistici saranno orientate al decongestionamento delle zone centrali. A questo proposito i parcheggi di scambio, alcuni dei quali oggi ampiamente sottoutilizzati, saranno incentivati.
Lo strumento del telelavoro sarà ampliato all'interno dell'amministrazione capitolina e delle società partecipate per ridurre la domanda di mobilità. Sarà inoltre rilanciata la figura del mobility manager. Le vie e le piazze andranno ridisegnate privilegiando il trasporto pubblico, i pedoni e i ciclisti. Si andrà in questa direzione attraverso l'introduzione di aree pedonali, zone 30 e un adeguato arredo urbano capillare.
Il servizio taxi dovrà essere reso maggiormente efficiente aumentando i posteggi, riorganizzando la viabilità presso le grandi stazioni, favorendo l'incontro tra domanda e offerta anche attraverso il potenziamento dell'“applicazione” 060609 per smartphone. Grande importanza dovranno rivestire la mobilità elettrica e il car sharing, anche per i veicoli commerciali adibiti al trasporto merci.

ACCESSIBILITÀ

Il tema dell’accessibilità per i disabili sarà centrale. Ognuno può essere disabile per certe attività. Lo può essere la mamma con il passeggino, l’anziano, la persona con le buste della spesa. Al tempo stesso una persona disabile che abbia gli strumenti adeguati può superare le sue disabilità.

SICUREZZA STRADALE
Dovrà iniziare un percorso di sensibilizzazione ai temi della sicurezza. Sarà necessario adottare misure di prevenzione ma anche un’attività di controllo più stringente. Occorre partire dalla repressione dei comportamenti più pericolosi (ad es. superamento dei limiti di velocità, passaggio con semaforo rosso, doppia fila, sosta sui marciapiedi). Un contributo fondamentale in questo senso potrà essere dato dall’utilizzo delle tecnologie di repressione in remoto come lo street control e da un adeguato arredo urbano.

RIVOLUZIONE TECNOLOGICA DEI TRASPORTI
Le tecnologie dovranno essere gli strumenti per raggiungere risultati importanti con risorse economiche limitate. Una delle prime misure di un governo a 5 stelle sarà quella di inserire semafori intelligenti, telecamere per il controllo in remoto delle violazioni, strumenti di georeferenziazione per la localizzazione dei mezzi di trasporto pubblico. Queste tecnologie, in larga parte finanziabili con i fondi dei piani Horizon 2020, potranno migliorare la vita dei cittadini razionalizzando, ottimizzando e migliorando la sicurezza, la comodità e la velocità dei loro spostamenti.

LINEE DI AZIONE
● Realizzazione di un piano pluriennale delle infrastrutture di trasporto;
● Riforma del trasporto pubblico con la c​reazione un servizio di trasporto pubblico efficiente;
● Promozione della mobilità sostenibile;
● Attuazione del piano della mobilità per disabili;
● Miglioramento della sicurezza stradale;
● Rivoluzione tecnologica dei trasporti.

LE TRE PRIORITÀ
● Realizzazione di un piano pluriennale delle infrastrutture di trasporto
● Riforma del trasporto pubblico.
● Promozione della mobilità sostenibile.

Per approfondire il programma elettorale di Virginia Raggi, clicca qui.



Per la biografia di Roberto Giachetti, clicca qui.

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mercoledì 1 giugno 2016

#ConfrontoSkyTG24 Roma: "traffico e mobilità, cosa farete da sindaci?"

Ieri sera Sky TG24 ha organizzato il primo e unico vero confronto tra i candidati a Sindaco di Roma. 

Erano presenti Virginia Raggi, Roberto Giachetti, Giorgia Meloni, Alfio Marchini, Stefano Fassina. Il dibattito, condotto dal giornalista Gianluca Semprini, è stato trasmesso in diretta alle 21 sui canali 100 e 500 di Sky, in chiaro sul canale 50 del digitale terrestre e in streaming su SkyTG24.it.


Tra gli altri temi, ovviamente si è parlato anche di traffico e mobilità. Di seguito le affermazioni dei candidati:

Virginia Raggi 
Puntare tutto sulla mobilità pubblica. Comprare più autobus e tagliare gli sprechi in Atac. E combattere l’evasione che pesa per oltre 100 milioni di euro. Poi potenziare car e bike sharing, oltre alle piste ciclabile. I soldi li prendiamo da 1,2 miliardi di sprechi l’anno. La funivia è un progetto che valuteremo.

Roberto Giachetti
Rivedere le corsie preferenziali e metter in campo 150 autobus nuovi non inquinanti e 70 all’idrogeno. Chiudere con le metropolitane e spingere sui tram.

Giorgia Meloni
Recupereremo 200 milioni l’anno dall’evasione e potenzieremo il trasporto pubblico.

Alfio Marchini
I sensori sotto i semafori che ne regolino il timing, secondo uno studio del Mit. Poi siamo per il potenziamento dei tram. E recuperare l’evasione del biglietto della metropolitana.

Stefano Fassina
Abbiamo piano strategico che porta a dimezzare in 5 anni il numero di auto, potenziando il passante ferroviario e la metropolitana, oltre a corsie preferenziali e piste ciclabile. I soldi si possono prendere da 2,8 miliardi stanziati dalla Regione per una nuova autostrada che il traffico lo farà aumentare.

Cosa ne pensate?

(Per il video integrale di Sky, clicca qui)


lunedì 2 maggio 2016

L'intervista: Franco Galvano e il progetto "Arte in stazione e città a colori"

L'INTERVISTA
Franco Galvano, responsabile ed organizzatore del progetto "Arte in stazione e città a colori", ex funzionario di Ferrovie dello Stato Italiane e Vice Presidente dell'Associazione NSA Roma Nord risponde alle nostre domande!



1- Come è nata l'idea di questo progetto? Da dove viene il nome "Arte in stazione e città a colori"?


Come tutte le cose l'idea è nata un po' casualmente, infatti tutto nasce da una richiesta di una Dirigente Scolastica di poter apporre dei pannelli che avevano disegnato gli alunni dell'Istituto Comprensivo Ungaretti, per far sì la che la stazione di Settebagni che ciclicamente veniva fatta oggetto di atti vandalici potesse avere un aspetto più gradevole. Era l'anno 2012 ed io ancora lavoravo presso le Ferrovie dello Stato Italiane, anche se non rientrava nei miei compiti mi sono messo in moto per cercare le autorizzazioni necessarie e dopo alcuni mesi siamo riusciti a montare i due pannelli nella biglietteria della stazione di Settebagni. 
Considerato il successo dell'iniziativa mi è venuta l'idea di creare un progetto che, coinvolgendo le scuole, artisti, street Artist, poeti e tutti gli appassionati d'arte e del "bello" potesse riqualificare tutte le stazioni ferroviarie di Roma e provincia.
Dopo numerosi incontri - dopo circa un anno - abbiamo dato inizio al nostro ambizioso progetto. 
Originale la causa che ha favorito il primo intervento, sempre a Settebagni: sulle pareti del sottopassaggio è apparsa una bestemmia scritta da qualcuno che forse quel giorno era un po' infastidito. Ho proposto ad RFI di pulire io le pareti facendo realizzare il primo murales ad un artista alquanto famoso "Jerico" che ha realizzato dei levrieri che corrono, a simboleggiare la frenesia dei viaggiatori che giornalmente si affannano per raggiungere le loro destinazioni.
Inoltre, c'era anche la possibilità di sfruttare una parete al 4 binario,  per cui è stato coinvolto anche un giovane artista che a Roma sta riscuotendo molto successo, Andrea Gandini, noto per le sculture sui tronchi tagliati lungo le strade di Roma. Andrea, in linea con il suo personaggio, ha rappresentato un Pinocchio che si autoscolpisce.
Il nome del Progetto inizialmente doveva essere solo "Arte in Stazione" ma ho pensato che sarebbe stato limitativo per cui ho voluto allargarlo all'intera città di Roma ed a tal fine ho preso contatto con Atac per poter operare anche all'interno delle stazioni della Metropolitana e con gli uffici del Comune per ottenere aree pubbliche dove dipingere, nonchè aree private, da qui il nome in "Arte in stazione e Città a colori". 


2- Quante sono le stazioni FS che saranno coinvolte?


Tutte quelle presenti nella giurisdizione della Direzione Produzione di Roma di RFI che è la proprietaria delle Stazioni. Il loro numero è di gran lunga superiore a 200 in quanto la competenza territoriale è molto più vasta della Regione Lazio. Al momento ci poniamo l'obiettivo di farne almeno 120 ma non escludiamo di farne molte di più e di estendere il campo d'azione oltre i confini ferroviari, su aree di proprietà del Comune e, perché no, di privati.


3- Avete qualche sponsor? Chi vi finanzia? Con chi collaborate?



Il solo ed unico aiuto economico è fornito da RFI (Rete Ferroviaria Italiana, azienda del gruppo FS che è proprietaria delle stazioni), che sta attivamente fornendo il suo supporto e sostegno per la riqualificazione delle stazioni fornendo i materiali necessari per dipingere le pareti. Vorrei sottolineare la particolare sensibilità che sta dimostrando RFI nella riqualificazione delle stazioni e nell'attenzione verso i viaggiatori.
Ovviamente tutto è basato sul volontariato. "Arte in Stazione e Città a colori" è un progetto promosso da NSA Roma Nord,  che è una Onlus che si occupa di ambiente, protezione civile, assistenza sociale ed attività culturali di cui sono il Vice Presidente: chi vorrà aiutarci economicamente a  contribuire ai costi di gestione del progetto è il benvenuto.
Tutte le spese per l'organizzazione, la gestione, logistica e quant'altro ricade a mio carico.
Il Terzo Municipio ha  dato il suo patrocinio all'intero progetto.


4- Quanti sono gli street artist che stanno collaborando all'iniziativa?



La collaborazione dei Pittori Anonimi Trullo capitanati dal loro leader Mario D'Amico ha permesso il coinvolgimento di un numeroso gruppo di street artist che , in forma volontaria e gratuita, ha messo a disposizione le loro capacità artistiche per migliorare tali ambienti e per renderli più gradevoli e belli.
Parliamo di centinaia di street Artist ma anche di numerose scuole che hanno aderito e moltissimi alunni che stanno predisponendo vere opere d'arte incoraggiati dai loro insegnanti.
Anche tanti semplici cittadini esprimono il loro desiderio di poter contribuire a riqualificare la stazione del loro quartiere. Infatti, alcune opere sono state realizzate da persone che,  esperti nell'arte del disegno, vivono nei pressi delle stazioni in cui si svolgono gli interventi. Il coinvolgimento di chi vive la stazione oltre a dare spazio ai cittadini sta diffondendo un comune senso di appartenenza del bene pubblico ed la sua tutela da parte di tutti.
Altro fondamentale obiettivo del progetto è quello di coinvolgere tutti quei writers che per anni hanno utilizzato queste pareti come tavolozza per i loro tag, offrendo loro l' occasione di poter dare sfogo alla loro arte inglobandola in un murales, il cui valore artistico sia comprensibile a tutti, in grado di tradurre il loro messaggio in immagini gradevoli ed armoniose.
Insomma una larghissima partecipazione che sta crescendo in modo esponenziale.

5 - Quali sono le stazioni che avete già completato? Quali sono quelle in cui state attualmente lavorando? 


Le stazioni completate sono:
  • Settebagni
  • La Giustiniana
  • Nomentana  (si prevede entro la prossima settimana la conclusione)
In corso di realizzazione
  • Pavona
  • Olgiata
  • Monterotondo
  • Balduina
  • Gemelli
  • Fidene
Sono comunque in corso di progettazione almeno altre 10 stazioni tra cui, in particolare, la Stazione di San Pietro nella quale si prevede un intervento impegnativo e di rilievo e che avrà sicuramente aspetti spettacolari.


6- Non temete il danneggiamento delle vostre opere da parte di vandali senza scrupoli? In caso succedesse, come pensate di intervenire?


L'impegno che si sono assunti i singoli artisti è quello di provvedere nel tempo alla manutenzione delle loro opere, comunque stiamo valutando la possibilità di ricoprire le opere di particolare rilievo con materiali anti grafitaggio.
Purtroppo il costo di questi materiali è molto elevato ed anche la loro applicazione non è facile. RFI sta valutando le offerte pervenute.  


7- Dopo il "restyling" interno, RFI ha previsto interventi per restituire il decoro anche all'esterno delle stazioni?



RFI a conclusione dei nostri interventi provvederà, compatibilmente con i limiti imposti dal budget assegnato, a una pulizia radicale delle stazioni, a ripristinare l'illuminazione e a rivedere tutta la segnaletica danneggiata o vandalizzata. Sulle aree esterne in genere non sono previsti interventi anche in ragione del fatto che tali spazi sono di proprietà comunale. 


8 - Quando sono iniziate, di fatto, le realizzazioni delle opere? Per quando è prevista la conclusione dell'iniziativa, vale a dire la realizzazione di tutte le opere in tutte le stazioni che avete scelto?



Come dicevo, il progetto è stato presentato oltre 2 anni fa ma ha avuto il suo lancio ufficiale nel mese di dicembre 2015.
Non riesco a fare una previsione circa la conclusione dell'iniziativa in considerazione della vastità degli interventi da effettuare. Di certo, come dico sempre a chi mi pone questa domanda, sono condannato a vivere almeno altri 30 anni visto che oltre ad averlo iniziato vorrei anche concluderlo.
Comunque sono previste diverse iniziative collaterali, come visite guidate nelle varie stazioni oggetto di interventi, la realizzazione di un Catalogo delle opere fatte in ciascuna stazione con l'indicazione degli artisti che l'hanno dipinta e una breve descrizione del significato dell'opera.
Infine, si prevede di organizzare una giornata evento presso un parco pubblico in affido alla Associazione NSA  dove tutti gli artisti coinvolti potranno esporre le proprie opere e realizzare un murales live su una parete che costeggia il parco. Magari, allietata da spettacoli di artisti di strada e cantanti. 

9- Come mai avete scelto sono stazioni Trenitalia? Le stazioni in cui intervenire sono state scelte con un criterio? In futuro avete previsto anche di intervenire nelle stazioni Atac?


La scelta è ricaduta sulle stazioni di RFI principalmente per i rapporti che avevo prima che lasciassi il Gruppo FS. Il criterio di scelta delle stazioni è stato quello di partire da quelle presenti nel Terzo Municipio. Tuttavia il risalto mediatico dell'iniziativa ha portato molti comitati, associazioni, Comuni ecc. a farsi avanti per far si che Stazioni vandalizzate per anni fossero subito inserite al fine di ripristinare il decoro:  ecco il motivo per cui alcune stazioni hanno avuto la priorità. 
Comunque la nostra tabella di marcia prevede di completare la linea da Roma San Pietro a Viterbo con un tema che le unisca l'una all'altra, almeno per alcune di esse, legato al cinema e ai suoi grandi interpreti. 

10- I suoi commenti sull'iniziativa?



Il nostro ambizioso obiettivo è quello di creare un diffuso museo a cielo aperto fruibile a tutti i cittadini e visitatori della nostra meravigliosa città e di restituire Roma al decoro che merita.   
Insomma vogliamo favorire un nuovo Rinascimento che stimoli in tutti quel senso civico, che sta scomparendo anno dopo anno. E che tramite l'arte e le sue varie espressioni dia quella consapevolezza della cura della cosa pubblica, in grado di combattere l'abbandono ed il vandalismo. 


Biografia
Francesco Galvano
nato a Caltagirone (CT) il 28 marzo 1955
Ho studiato presso ITC Duca degli Abruzzi conseguendo il diploma in Ragioniere e perito commerciale.
Ho frequentato la Facoltà di Economia e Commercio presso l'Università la Sapienza di Roma.
Dal 1975, dopo una esperienza di oltre 8 mesi presso un importante studio Commerciale di Roma, ho vinto un concorso per un ruolo Amministrativo presso l'allora Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato.
Sono stato utilizzato nello svolgimento di vari ruoli nel settore amministrativo e contabile, poi con responsabilità negli acquisti, ed infine dal 1996 al 2013 quale funzionario con compiti di Auditor.
Attualmente in pensione, svolgo il compito di Vice Presidente dell'Associazione NSA Roma Nord (Nucleo di Sicurezza Ambientale), che svolge la sua attività nella Protezione Civile, nel monitoraggio ambientale e prevenzione incendi boschivi, nelle emergenze idrauliche e nel periodo invernale nelle emergenze neve.
L'associazione svolge anche compiti assistenziali gestendo un Banco Alimentare che provvede a fornire assistenza ad oltre 120 famiglie del III Municipio distribuendo pacchi viveri con cadenza giornaliera.
Da quest'anno abbiamo avviato la distribuzione di farmaci ai meno abbienti resi disponibili dal Banco Farmaceutico.
Svolgiamo servizi di supporto alle forze dell'ordine in occasione di eventi pubblici e per il Giubileo.
Responsabile ed organizzatore del progetto "Arte in stazione e città a colori"