Domenica 19 giugno, dalle 7,00 alle 23,00, si voterà per eleggere il nuovo Sindaco di Roma Capitale, scegliendo tra Roberto Giachetti (PD) e Virginia Raggi (M5S) (che al primo turno - il 5 giugno scorso - hanno incassato rispettivamente il 24,87% e il 35,25% dei voti).
Dopo un'accurata analisi di entrambi i programmi elettorali, abbiamo deciso di condividere con voi le proposte dei due "ballottanti" riguardo i trasporti pubblici e la mobilità, così che ognuno possa scegliere consapevolmente a chi destinare il proprio voto. Buona lettura!
Il Team di Romanderground
(Partito Democratico, Lista Civica -
#Romatornaroma, Lista Civica - Democratici E Popolari, Radicali
Federalisti Laici Ecologisti, Laici Civici Socialisti, Federazione
Dei Verdi, Italia Dei Valori)

Se Roma è in basso nelle classifiche internazionali
sulla qualità della vita, lo è anche perché il
trasporto è inefficiente. Troppe macchine, una
rete metropolitana limitata, mezzi pubblici obsoleti,
utilizzo della bicicletta lontanissimo da
quello delle altre città europee. Manca una vera
programmazione dello sviluppo del trasporto e
del suo legame con la crescita della città. Ed il risultato
è nei fatti. Larghe fette di Roma sono collegate
poco e male. Il tutto con un costo molto
rilevante. Ogni anno trascorriamo circa 135 milioni
di ore fermi nel traffico: un valore di 1.5 miliardi
di euro ogni anno. E il traffico è, inoltre, tra
i principali responsabili dell’inquinamento
atmosferico e della cattiva
qualità dell’aria, con conseguenze
dirette sulla salute dei
cittadini. è una delle urgenze della
città: non solo per renderla più
competitiva e vivibile. Un sistema
di mobilità ‘pensato’ è strumento
per favorire l’inclusione
sociale e costruire un tessuto urbano
plurale, per riorganizzare le
funzioni dello spazio urbano, per
definire lo sviluppo della città.
Metropolitane: costi e tempi certi
Affronteremo l’ammodernamento delle metropolitane
in maniera trasparente: con priorità
chiare, risorse, costi e tempi certi.
• Avvieremo un tavolo con Governo e amministrazioni
coinvolte per completare la
Linea C, verificandone la fattibilità, economica
e tecnica;
• completata la stazione di San Giovanni
della Linea C proseguiremo sino alla stazione
Colosseo per un raccordo con la Linea B nei tempi e nei costi stabiliti;
• avvieremo il prolungamento della Linea B e
B1 verso Casal Monastero e Porta di Roma;
• completeremo la fermata Pigneto come
nodo di scambio fra la Linea C e le linee
ferroviarie regionali FL1/FL3/FL4/FL6;
• realizzeremo un collegamento tramite
infrastruttura su ferro con il polo di Tor
Vergata;
• contro l’abusivismo introdurremo la verifica
del biglietto anche ai tornelli in uscita;
Rilanciare il Tram, per muoversi meglio
E' il tram il mezzo su cui puntare nei prossimi
anni, anche qui con priorità chiare. 4 nuove linee
essenziali per la mobilità cittadina:
• la diramazione dell’8 su viale Marconi;
• il prolungamento dell’8 a Termini;
• l’ammodernamento della linea Giardinetti-Termini,
avviando un progetto di recupero
e valorizzazione di Porta Maggiore
e di via Giolitti;
• il ‘Tram della musica’ da piazza Ungheria
a viale Angelico
Le Ferrovie: un patrimonio ‘per’ la città
A Roma il trasporto pubblico ha un’ossatura: il
sistema su ferro. Bisogna lavorarci per dare una
risposta immediata alle migliaia di cittadini che
ogni giorno sopportano le inefficienze di servizi
che oramai non si possono nemmeno più definire
tali. Quattro priorità:
A. Potenziare il sistema ferroviario rivedendo,
in accordo con la Regione, i servizi e
la loro organizzazione, definendo tempistiche
per gli interventi previsti e i nuovi da avviare,
indispensabili.
B. Rimuovere gli ostacoli che impediscono
a due infrastrutture strategiche - RomaLido
e Roma Nord - di funzionare adeguatamente.
C. Definire un piano straordinario di manutenzione
dei treni e di decoro delle stazioni,
potenziando controlli e sicurezza con personale
e con sistemi tecnologici.
D. Riorganizzazione delle linee del Trasporto
pubblico che arrivano nei pressi delle
stazioni, recuperando contemporaneamente
spazi per i parcheggi.
Parcheggi e accessibilità
Investire non è sufficiente. Va costruito un sistema
che incentivi le persone ad usare i treni. Per
questo realizzeremo:
A. Parcheggi di scambio ed un sistema di
nodi di scambio sul sistema ferroviario suburbano
per favorire la fruibilità del mezzo pubblico
su rotaia. Il programma si focalizzerà su
tredici parcheggi che verranno creati ex novo
o ampliati per un totale di quasi 5mila nuovi
posti, aumentando l’offerta del 30% rispetto
all’attuale;
B. Parcheggi sostitutivi della sosta su strada,
che costituiranno l’occasione per la riqualificazione
degli spazi urbani, come nelle esperienze
francesi e spagnole. Porteremo a conclusione
il meglio del PUP esistente, verificato
l’interesse pubblico e la domanda privata, e definiremo
un nuovo piano parcheggi adeguato
alle esigenze della città;
C. Interventi per migliorare l’accessibilità alle
stazioni ferroviarie e alle metropolitane. Sulla
base di positive esperienze europee, verranno
localizzate - in prossimità dei luoghi di scambio
fra i diversi vettori del trasporto pubblico
- le ‘case della mobilità’, luoghi per informare
i cittadini in tempo reale. E, ancora, percorsi
pedonali ‘protetti e accessibili ai disabili’ con
illuminazione, telecamere, presidi commerciali,
pensiline. Qualche esempio: il percorso
tra la stazione di EUR - Magliana della metro
B e piazza della Civiltà del Lavoro; quello tra la
stazione Ottaviano della metro A e San Pietro,
creando nel sottopasso di piazza Risorgimento
un centro di accoglienza per visitatori.
Un nuovo Trasporto Pubblico Locale per la città
Rivedremo il sistema del TPL con l’obiettivo di arrivare a una rete
portante ad elevata frequenza e ad una completa integrazione
con i sistemi su ferro. Tra le misure che metteremo in campo:
A. Le corsie preferenziali dei bus passeranno in tre anni dagli
attuali 68 km a 150 km e verranno controllate con telecamere.
I primi interventi saranno in Via Tiburtina, Viale Marconi,
Viale Jonio;
B. Continueremo la metanizzazione della flotta ATAC con
l’acquisto dei primi 80 autobus già nel primo anno, con l’obiettivo
di completarla in 6 anni. Porteremo a Roma l’autobus a
idrogeno, un progetto all’avanguardia con tecnologia italiana;
C. Aumenteremo i controlli, con l’immissione di altri 150
controllori dopo i 180 degli ultimi tre anni e lavoreremo per
contrastare l’evasione grazie al supporto oggi offerto dall’innovazione
tecnologica.
La rete stradale: più
completa e, soprattutto,
più sicura
Per quanto riguarda i completamenti
della rete stradale
principale, si valuteranno le
possibilità offerte dai progetti
di partenariato pubblico-privato.
Per migliorare l’accessibilità al
sistema su ferro:
A. Ci concentreremo su un
collegamento stradale tra il
GRA e la stazione Capannelle
della FL4 e FL6, con annesso
parcheggio di scambio
da realizzarsi nell’area
dell’Ippodromo;
B. Punteremo sulla costruzione
di una strada/pista,
unicamente dedicata al
trasporto pubblico, da realizzarsi
tra la stazione Muratella
della FL1 e Corviale,
oggi non collegate fra loro,
che costeggiando la rimessa
Candoni dell’ATAC e, attraversando il parco della Tenuta
dei Massimi, raggiunga
rapidamente, senza fermate
intermedie, il centro del
quartiere.
Il massimo sforzo in questo
settore sarà, però, sulla sicurezza.
Roma ha il primato
italiano per morti sulle strade,
Su questo avvieremo subito
un’iniziativa specifica che vedrà
interventi diretti sulle strade,
sul rispetto delle regole e
campagne di comunicazione
per sensibilizzare i cittadini.
La città della mobilità
condivisa
(car sharing, bike sharing,
car pooling etc.)
La diffusione dei sistemi di car
sharing è stata accolta anche
a Roma con successo ed è
destinata a crescere sempre
di più, liberandoci dall’obbligo
di possedere l’auto. Anche
per questo va estesa e favorita. Così come deve essere
incentivato lo sviluppo della
mobilità elettrica, favorendo
la realizzazione di postazioni
di ricarica e realizzando zone
ad emissione zero. Per questo,
verrà potenziato il car sharing
a flusso libero aumentando il
numero delle flotte - in particolare
con auto elettriche - e
coprendo zone più ampie della
città. Saranno incentivate
anche le forme di car pooling e
attivato lo scooter sharing. Per
il bike sharing verrà inserito
nella gara un servizio su vasta
scala con stazioni non distanti
più di 500m l’una dall’altra.
Finalmente una città per le biciclette:
GRAB e percorsi ciclabili
Ma ferro e autobus non sono da soli sufficienti.
La bicicletta è, oramai, stata riscoperta come
strumento per muoversi meglio e più efficientemente.
Portare la ciclabilità al 4% è come
realizzare gli effetti di una nuova metropolitana.
A costi incomparabili e con grandi benefici
per la salute di chi pedala. Un dato su tutti: gli
investimenti del Piano Quadro della Ciclabilità
- che porterebbero Roma ai migliori standard
europei - costano come un km di metropolitana.
Una Roma moderna non può rinunciare a
questa opportunità. Lo faremo con i fondi nazionali
ed europei disponibili. Lo faremo con
i fondi privati grazie ai quali realizzeremo un
serio schema di bike-sharing da oltre 300 stazioni
(Milano, Parigi, Londra, New York, Bruxelles
i modelli) che è una strada imprescindibile
per rendere veramente, massivamente e profondamente
ciclabile la città: far usare la bici
anche a chi non ce l’ha. Lo faremo con precisi
obiettivi:
A. Realizzazione del GRAB (Grande Raccordo
Anulare delle Bici). È una delle ciclovie
di interesse nazionale. Presenteremo subito
il progetto esecutivo per ottenere i finanziamenti
previsti dalla Legge di Stabilità 2016;
B. Nuove piste ciclabili. Sbloccheremo
immediatamente i progetti già avviati: Nomentana;
Prenestina; Ostiense-Circo Massimo.
Ci impegneremo a individuare i fondi per
completare la pista ciclabile Roma-Fiumicino
lungo il Tevere;
C. Realizzeremo le Bike Lanes, attraverso
interventi leggeri e a basso costo che consentano,
con investimenti minimi e tempi brevi,
di realizzare una rete completa per la ciclabilità.
Ad esempio spostando verso il centro della
carreggiata le auto in sosta e ricavando corsie
nello spazio tra auto e marciapiede. All’inizio
di Via Portuense, tra Porta Portese e Via Ettore
Rolli, la soluzione è già operativa e funziona:
può essere replicata in maniera massiccia investendo
poco e intercettando fondi europei.
D. Riconvertendo locali o spazi inutilizzati,
realizzeremo stazioni metro e ferroviarie ‘amiche
della bicicletta’: cominciando con Termini,
Tiburtina, Ostiense e Roma Lido. Vi si potranno
lasciare le biciclette custodite, ricaricare
quelle elettriche, acquistare ricambi, avere
servizi di ciclofficina.
E. Come in praticamente tutte le città europee,
occorre (anche in accordo con il Ministero
delle Infrastrutture) istituire i ‘sensi unici
eccetto bici’ o ‘controsenso bici’. In alcuni contesti
urbani (centri storici, aree residenziali, salite
e discese ripide a bassa intensità di traffico,
con l’istituzione di zone 30) si tratta di
consentire ai ciclisti il transito bidirezionale in
strade a senso unico con apposita segnaletica.
Dobbiamo rendere l’uso della bici sicuro e
conveniente.
Una città per camminare
Metropolitane, autobus, tram, biciclette, le diverse
forme dello sharing. Accanto a tutto questo
ci sono i pedoni. In un mondo in cui camminare
sta assumendo da qualche anno un
nuovo valore, sono sempre di più coloro che
scelgono il mezzo di trasporto più antico. Vanno
incoraggiati perché camminare è salute, è
conoscere la città, è relazione, è socialità. Per
questo:
A. Lavoreremo per la pedonalizzazione.
Strade e piazze debbono ridiventare luoghi
dei romani, ed è proprio in questa prospettiva
che la metro C può garantire questo processo
di trasformazione del centro storico. Favorire
la pedonalità, migliorare la qualità della
città, sono un obiettivo che non deve riguardare
solo l’ area centrale, ma si deve estendere
a tutto il territorio anche nelle periferie.
Pedonalizzazioni ed isole ambientali permettono
di aumentare il livello di sicurezza, permettono la multifunzionalità e migliorano la
qualità ambientale. Producono anche un sensibile
ripensamento e un miglioramento dello
spazio pubblico, diventano una straordinaria
opportunità per un suo recupero e riqualificazione.
Verrà, di conseguenza, cambiato
anche l’approccio alla progettazione, riconoscendo
la necessità di una collaborazione tra
competenze multidisciplinari per creare luoghi
di qualità in cui le comunità possano vivere
e socializzare.
B. Avvieremo un piano straordinario di
manutenzione dei sistemi pedonali, di diffusione
di aree pedonali e zone 30 (aree dove
la velocità non potrà superare i 30 km/h), di
promozione della mobilità lenta, recuperando
le buone pratiche già sperimentate per i bambini
come Pedibus e Bike to school;
C. Realizzeremo un piano straordinario
per l’accessibilità dei disabili.
La sfida della mobilità
‘intelligente’
L’uso delle tecnologie per la
mobilità (ITS) ha avuto sviluppi
importantissimi negli ultimi
15 anni. Le città più innovative
hanno investito su questo e
Roma deve fare lo stesso: per
controllare le infrazioni; per
regolare il traffico; per aumentare
la velocità commerciale
del trasporto pubblico; per
informare i cittadini sulle condizioni
del trasporto pubblico,
del traffico e dei parcheggi (infomobilità).
Utilizzeremo quindi
le nuove tecnologie per ridare
sicurezza e ridurre i tempi di
spostamento del trasporto
pubblico e privato sui 500
Km di strade sui quali si svolge
il 50% di traffico della città.
Roma diventerà anche nel
settore della mobilità una vera
Smart City.
Una micro logistica ‘intelligente’
per la distribuzione
delle merci
Le merci sono l’ossigeno del
commercio e dell’artigianato.
Se si vogliono far vivere il
centro storico e i grandi assi
commerciali della città, si
deve affrontare il tema della
distribuzione dal punto di vista
dell’impatto sul traffico,
ma anche secondo le esigenze
degli operatori. In questi
anni le politiche di restrizione
all'accesso nel centro storico
non sono state accompagnate
dal potenziamento dei servizi,
con il risultato che ancora
oggi la sosta dei veicoli merci
rappresenta uno dei principali
problemi del traffico urbano
e causa di inefficienza del sistema
della logistica. Dobbiamo
riaprire subito un tavolo
di concertazione tra i diversi soggetti interessati, creare
facilitazioni come magazzini
di prossimità, piccole piattaforme
logistiche che distribuiscono
con veicoli a basso
impatto ambientale. Dobbiamo
aumentare il numero delle
piazzole e garantirne il rispetto
delle regole. Interverremo sugli
orari anche in collaborazione
degli operatori stessi.
I giovani, la notte e i mezzi
pubblici
Scegliere di utilizzare i mezzi pubblici
la sera è per i giovani romani
quasi un’utopia. Ne parleremo
affrontando le politiche per le nostre
nuove generazioni, ma una
cosa è chiara. Se vogliamo che
meno giovani usino la macchina
nel fine settimana, dobbiamo
realizzare un biglietto notturno
agevolato per i giovani e verificare
la possibilità di estendere gli orari
di apertura della metropolitana
nel week end.
La mobilità turistica
Roma si deve liberare dall’invasione
dei pullman turistici
e, nello stesso tempo, deve
dare la possibilità a visitatori e
pellegrini di accedere a monumenti
e luoghi di culto senza
arrecare danni e disagi ai residenti
e a coloro che lavorano
in città. A questo scopo, Roma
si deve dotare di un nuovo Piano
Pullman, basato su principi
analoghi a quelli del Piano del
Grande Giubileo del 2000.
La mobilità per la terza
età
In collaborazione con i Municipi,
saranno organizzate
linee di autobus dedicate
alle esigenze degli anziani.
Alle linee Cimiteriali, saranno
aggiunte linee con cadenza
bisettimanale attive per tutto
l’anno. Ogni Municipio,
inoltre, disegnerà una linea
dedicata ai centri anziani e ai
principali ospedali e ambulatori.
06-Zero Buche Pronto Intervento Buche
Non esiste un motivo tecnico o economico che giustifichi il dissesto
delle nostre strade. A Parigi, Berlino, o Barcellona il manto
stradale è di norma in buone condizioni, perché le amministrazioni
sono in grado di verificare la qualità dei lavori eseguiti e di
impedire che siano rovinate da nuovi scavi non programmati.
Anche la lotta alla corruzione e la delega di alcuni poteri ai Municipi
possono essere utili per risolvere il problema. Ma soprattutto,
sarà necessario studiare forme di appalto di manutenzione
con grandi lotti - se ne prevedono 4 - con chiare formule di
responsabilità delle ditte incaricate. Istituiremo una Task Force
Antibuche con un numero di telefono dedicato e dotata di mezzi
attrezzati: il cittadino segnalerà la buca e verrà comunicato il
tempo di arrivo del mezzo di intervento.
I TAXI nel sistema della mobilità urbana
Anche il servizio taxi deve divenire protagonista della nuova mobilità
urbana. Prima di tutto garantendo anche ai tassisti una tutela
del fondamentale servizio che rendono alla cittadinanza. L’abusivismo,
qui come in ogni settore, va debellato. Oramai le tecnologie
possono aiutarci e le useremo, in collaborazione con le associazioni
di categoria e con le maggiori realtà economiche. Va poi
migliorata la presenza dei taxi sul territorio e aumentata la velocità
commerciale media con la quale le singole vetture si muovono
sul territorio. Dobbiamo arrivare ad una distribuzione del servizio
che risponda al meglio alle esigenze dei romani. Per migliorare il
servizio - sia nell’ottica dell’utenza che degli operatori - apriremo
nuove corsie preferenziali, a cominciare da Via Tiburtina, Viale
Marconi e Viale Jonio; sarà previsto, nei progetti di revisione urbanistica,
l’inserimento di servizi igienici dedicati agli operatori
presso i principali parcheggi taxi comunali. E questo perché i taxi, se li consideriamo nel sistema
della mobilità, debbono essere
posti in condizione di dare servizi
migliori e più efficienti.
Per approfondire il programma elettorale di Roberto Giachetti, clicca qui.
Ad oggi solamente il 30% degli spostamenti nella città di Roma avviene mediante il trasporto pubblico, pedonale o ciclabile, il restante 70% con mezzi privati. E' fondamentale iniziare ad invertire questa proporzione a tutela della salute, dell'ambiente e dell'economia. Le parole chiave a questo scopo saranno, sicurezza, accessibilità, sostenibilità, intermodalità.
TRASPORTO PUBBLICO
Per far questo è prioritario creare un servizio di trasporto pubblico efficiente, con vetture moderne e un numero di corse che possano soddisfare le esigenze dei cittadini. Le nuove risorse a questo necessarie potranno essere recuperate:
1) Dalla riorganizzazione di Atac Spa, tramite la razionalizzazione delle posizioni dirigenziali e la riconversione del personale amministrativo sottoutilizzato in personale operativo e di controllo;
2) Da una seria lotta all'evasione tariffaria che nel medio periodo dovrà passare anche dall'introduzione dell'obbligo di salita anteriore e del controllo a bordo, con nuove vetture dotate di telecamere e cabine blindate, e dall’introduzione di un sistema di bigliettazione elettronica;
3) da una reinternalizzazione delle lavorazioni e dei servizi, e ove questo non sia possibile, da un affidamento mediante procedure che garantiscano la massima trasparenza, concorrenza ed economicità.
Una nuova rete di corsie preferenziali protette, coadiuvata da un sistema di asservimento semaforico potrà consentire ad autobus, tram e taxi di aumentare notevolmente la velocità commerciale. L’insieme di queste misure consentirà agli autobus di garantire corse regolari e di non rimanere bloccati nel traffico e di aumentare, anche a parità di vetture, il numero delle corse disponibili.
INFRASTRUTTURE
Andrà realizzato un piano pluriennale delle infrastrutture di trasporto condiviso con la cittadinanza, privilegiando il ferro leggero di superficie, l'ammodernamento e il prolungamento della rete su ferro esistente e i collegamenti tangenziali. Le nuove infrastrutture dovranno essere sicure, accessibili e intelligenti. Una rete di corsie ciclabili “leggere”, sicure, interconnesse e collegate con le stazioni della metropolitana, rastrelliere diffuse nei pressi delle stazioni e in tutta la città, consentiranno un utilizzo efficace e protetto della bicicletta per tutti gli spostamenti quotidiani di piccola e media distanza. Dovrà inoltre essere favorito il trasporto delle biciclette sui mezzi pubblici e il parcheggio nei condomini. Come previsto dal Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (P.R.I.P.), Roma dovrà dotarsi di un sistema di bike sharing degno di una capitale europea con un numero adeguato di stazioni e mezzi.
SOSTENIBILITÀ
Le politiche della sosta delle automobili private, del carico e scarico merci e dei bus turistici saranno orientate al decongestionamento delle zone centrali. A questo proposito i parcheggi di scambio, alcuni dei quali oggi ampiamente sottoutilizzati, saranno incentivati.
Lo strumento del telelavoro sarà ampliato all'interno dell'amministrazione capitolina e delle società partecipate per ridurre la domanda di mobilità. Sarà inoltre rilanciata la figura del mobility manager. Le vie e le piazze andranno ridisegnate privilegiando il trasporto pubblico, i pedoni e i ciclisti. Si andrà in questa direzione attraverso l'introduzione di aree pedonali, zone 30 e un adeguato arredo urbano capillare.
Il servizio taxi dovrà essere reso maggiormente efficiente aumentando i posteggi, riorganizzando la viabilità presso le grandi stazioni, favorendo l'incontro tra domanda e offerta anche attraverso il potenziamento dell'“applicazione” 060609 per smartphone. Grande importanza dovranno rivestire la mobilità elettrica e il car sharing, anche per i veicoli commerciali adibiti al trasporto merci.
ACCESSIBILITÀ
Il tema dell’accessibilità per i disabili sarà centrale. Ognuno può essere disabile per certe attività. Lo può essere la mamma con il passeggino, l’anziano, la persona con le buste della spesa. Al tempo stesso una persona disabile che abbia gli strumenti adeguati può superare le sue disabilità.
SICUREZZA STRADALE
Dovrà iniziare un percorso di sensibilizzazione ai temi della sicurezza. Sarà necessario adottare misure di prevenzione ma anche un’attività di controllo più stringente. Occorre partire dalla repressione dei comportamenti più pericolosi (ad es. superamento dei limiti di velocità, passaggio con semaforo rosso, doppia fila, sosta sui marciapiedi). Un contributo fondamentale in questo senso potrà essere dato dall’utilizzo delle tecnologie di repressione in remoto come lo street control e da un adeguato arredo urbano.
RIVOLUZIONE TECNOLOGICA DEI TRASPORTI
Le tecnologie dovranno essere gli strumenti per raggiungere risultati importanti con risorse economiche limitate. Una delle prime misure di un governo a 5 stelle sarà quella di inserire semafori intelligenti, telecamere per il controllo in remoto delle violazioni, strumenti di georeferenziazione per la localizzazione dei mezzi di trasporto pubblico. Queste tecnologie, in larga parte finanziabili con i fondi dei piani Horizon 2020, potranno migliorare la vita dei cittadini razionalizzando, ottimizzando e migliorando la sicurezza, la comodità e la velocità dei loro spostamenti.
LINEE DI AZIONE
● Realizzazione di un piano pluriennale delle infrastrutture di trasporto;
● Riforma del trasporto pubblico con la creazione un servizio di trasporto pubblico efficiente;
● Promozione della mobilità sostenibile;
● Attuazione del piano della mobilità per disabili;
● Miglioramento della sicurezza stradale;
● Rivoluzione tecnologica dei trasporti.
LE TRE PRIORITÀ
● Realizzazione di un piano pluriennale delle infrastrutture di trasporto
● Riforma del trasporto pubblico.
● Promozione della mobilità sostenibile.